Trasferisco qui la domanda fattami da Macaco sulla discussione " ACE quadro luminoso"
Macaco ha scritto:Giancarlo Giacobbo ha scritto: ...
(Chiedo scusa ai puristi se i termini tecnici non sono appropriati).
Ego te absolvo a peccatis tuis... e per penitenza ... ci dai una sommaria descrizione delle locomotive 480 e 476.

In particolare mi interessa sapere se le leve "marcia avanti" e "marcia indietro" agivano sulle bielle o nell'orientamento della corsa degli stantuffi. Scusami tu se non ho usato termini giusti. Ce ne puoi parlare nella sezione del vapore nella discussione sul disastro di Balvano. E se la posizione delle leve "marcia avanti" o "marcia indietro" bloccavano meccanicamente, a locomotiva spenta, movimenti a "marcia indietro" o "marcia avanti". Così some in un'auto stazionata la retromarcia impedisce alla macchina di muoversi in avanti o la prima marcia inserita ne blocca i movimenti indietro.
Al termine della prima guerra mondiale con lo spostamento del confine fra Italia e Austria, le ferrovie si trovarono a dover gestire il traffico merci sulle rampe del Brennero con macchine proprie. Poiché le 470 che erano disponibili erano poco adatte allo scopo per via del funzionamento a doppia espansione e a vapore saturo, poi con la successiva trasformazione in vapore surriscaldato con le 471/472, si cerco a ovviare al problema. Fu però decisa la costruzione di macchine a 5 assi, semplice espansione, cilindri gemelli a vapore surriscaldato rodiggio 1-5-0 con tender da 22mcq che potessero trainare con più facilità i pesanti treni circolanti su quella linea. Furono prodotte 18 macchine che svolsero egregiamente quel servizio fino alla elettrificazione della linea nel sistema trifase. A seguito di questa trasformazione le 480 vennero inviate parte in Sicilia e in parte assegnate al DL di Salerno per l'effettuazione dei treni merci sulla linea per Potenza.
Per quanto concerne alla domanda fattami, l'inversione di marci sulle locomotive a vapore avviene attraverso un dispositivo meccanico detto " glifo oscillante o settore oscillante" che ha il doppio fine di regolare il grado di immissione del vapore nei cilindri, variando di conseguenza la potenza erogata dalla macchina, e contemporaneamente permette l'inversione di marcia dalla tessa invertendo l'immissione del vapore nei cilindri. In questo "settore " scorre una biellette che comanda il cassetto di distribuzione del vapore. A macchina ferma, se questa deve riprendere la marcia a breve, questa bielletta generalmente viene lasciate nella posizione di marcia, avanti o in dietro che sia, ma se la soste deve essere prolungata, per motivi di sicurezza questa viene posta in posizione centrale. Questa posizione pone il cassetto di distribuzione in una posizione tale da chiudere completamente i canali di introduzione del vapore nei cilindri. Questo si fa perché se qualora ci fosse una perdita di vapore dalla valvola "Zara" che permette di inviare il vapore dalla caldaia ai cilindri, non si corre il rischio che la macchina si metta in movimento.
Il comando di inversione della marcia sulle locomotive FS e' sempre stato fatto mediante un dispositivo realizzato con un volantino di comando munito di manubrio che comanda una vite a più principi sulla quale impana una madrevite che con un sistema di leve agisce sullo spostamento di quella bielletta che comanda la posizione del cassetto di distribuzione e che scorre nel settore. La madrevite ha un indice che nel suo movimento si sposta lungo una scala graduata con uno zero centrale ad indicare la posizione del settore e la percentuale di introduzione.
Su parecchie macchine straniere e in particolare quelle tedesche o americane questo comando, anziché tramite volantino più vite e madrevite, avviene mediante una leva avente una serie di tacche di blocco.
Il dispositivo di inversione non blocca meccanicamente la macchina, accesa o spenta che sia, che comunque può essre spostata mediante un altro mezzo o scivolare in discesa.
Le 476 erano macchine di origine austriaca pervenute alle FS a seguito dei trattati di pace con l'Autria. Erano a 5 assi a cilindri gemelli a vapore surriscaldato , rodiggio 0-5-0. Le caratteristiche funzionali erano vicine alle 480. Il comando dell'inversione di marcia era a leva.